Calcio a 5, partito il cammino verso il TDR 2018

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Il Presidente Zarelli da ufficialmente il via alla stagione 2017/2018 delle Rappresentative Regionali di calcio a cinque. Riunione con gli staff tecnici delle quattro categorie e presentazione del nuovo Responsabile, Massimo Mattei, un passato importante alla Procura Federale e un presente con tanto entusiasmo e competenza per guidare con successo le squadre del Lazio verso Umbria 2018. Presente il Responsabile Regionale Pietro Colantuoni e quello della Comunicazione per il Calcio a cinque, Marco Giustinelli. Il saluto del Presidente ricalca, nella forma e nei contenuti, il perfetto “Zarelli Style”: i valori alla base del successo. “Una regione come la nostra – ha sottolineato il massimo dirigente del CR Lazio – punto di riferimento dell’intero movimento nazionale, si deve distinguere non solo per i risultati sul campo, che tutti ci aspettiamo, ma anche, e soprattutto, per correttezza, sia sul terreno di gioco che fuori, e stile comportamentale.”

Confermati Salvatore Corsaletti per la Juniores, Tiziana Biondi per le ragazze e Silvio Crisari, Campione d’Italia in carica, per gli Allievi. New entry per i Giovanissimi, invece, che si avvarranno dell’esperienza di mister Fausto Tallarico che supporterà, per la parte tecnica, il neo allenatore Ciro Sannino che porta in dote un curriculum importante tra regionale e nazionale.

“La prima riunione del gruppo tecnico, si vive sempre con un pizzico di emozione. E’ il momento dove i sogni e le aspettative la fanno da padrone”, dice Pietro Colantuoni, Responsabile Regionale. “Il Lazio rappresenta, per titoli conquistati, la prima regione d’Italia nel Calcio a cinque e quindi è scontato che le aspettative verso i nostri ragazzi sono sempre altissime. E’ dunque d’obbligo puntare, in tutte le categorie, al raggiungimento del massimo risultato possibile. Vorrei sottolineare, inoltre, due elementi: il primo è che il mandato di tutti gli allenatori è quello di coinvolgere il maggior numero di club possibili nella selezione della squadra e il secondo è la assoluta estraneità di tutti i componenti degli staff tecnici da logiche di squadre di club. Detto questo – conclude Colantuoni – un pensiero non può che andare a Roberto Quaranta, l’allenatore della Rappresentativa del Veneto e nostro avversario in tante battaglie sportive, che è venuto improvvisamente a mancare nei giorni scorsi. Alla sua famiglia e a tutto il movimento veneto il nostro affetto più sincero.”